loader

CONSULENTI PER IL TURISMO SOSTENIBILE

EDEN PROJECT: DALLE MINIERE AL TURISMO SOSTENIBILE

EDEN PROJECT

L a Cornovaglia è una regione del Regno Unito dove l’industria estrattiva è stata per secoli il pilastro dell’economia locale. Fino agli inizi del ‘900, la Cornovaglia era infatti tra i più grandi esportatori al mondo di rame e stagno ma, quando il settore entrò in crisi, quasi mezzo milione di persone fu costretto ad emigrare. La regione non rimase solo con un grave problema occupazionale, ma con parte del paesaggio completamente compromesso e distrutto dalle cave.

In questo panorama, molto simile a quello di tante realtà in crisi post-industriale, maturò la volontà di inventarsi un futuro completamente diverso, che sfruttasse la ricchezza paesaggistica della regione invece di degradarla.

 

Fioccarono le iniziative per reinventarsi il futuro e lanciare un rebranding territoriale molto ambizioso: passare dallo sfruttamento intensivo del territorio alla sua tutela e valorizzazione. Venne istituito il Cornwall Sustainability Awards, nacquero moltissimi birrifici, i produttori dell’agroalimentare raffinarono incredibilmente le loro eccellenze, il governo regionale avviò un programma di sviluppo sostenibile che andò a toccare trasporti, edilizia, gestione rifiuti, tutela ambientale. In questo scenario di rinascita trovò terreno fertile l’idea di Tim Smith, un visionario capace di realizzare progetti grandiosi. Era il 1995 quando i suoi occhi si posarono sulle cave di St Austell e la location gli parve perfetta per realizzare uno dei suoi sogni: creare un giardino immenso in cui raccogliere piante rare da mostrare agli appassionati, avviare un programma di protezione per alcune specie in pericolo e usare il progetto per sensibilizzare i visitatori all’educazione ambientale. Nel 1998 iniziarono i lavori e, grazie all’intervento grandioso di un’equipe di ingegneri, le porte del parco si aprirono ufficialmente il 17 marzo 2001: un tempo record per un progetto tanto ambizioso, capace di attrarre 18 milioni di visitatori e di contribuire alla rinascita della Cornovaglia con un impatto economico di 1.7 miliardi di sterline. Un polo turistico di grande impatto scenico ed enorme valore culturale e sociale.

L’Eden Project venne finanziato dalla Millenium Commission (£37.5 + 18.5 milioni), dall’Unione Europea (£26 milioni), dal governo regionale (£24 milioni), da prestiti privati (£20 milioni) e da se stesso, reinvestendo gli utili.

 

Per quanto riguarda l’impatto sul mercato del lavoro, l’Eden Project impiega stabilmente 400 persone, a cui si sommano 200 lavoratori stagionali e 150 volontari. Nel corso degli anni, ben 48,000 studenti hanno partecipato a eventi educativi, senza contare le famiglie che sono state guidate nella comprensione del ruolo fondamentale delle piante nell’equilibrio climatico del pianeta.

EDEN PROJECT Cornwall
EDEN PROJECT England
EDEN PROJECT St Austell

Il parco è un susseguirsi continuo di esperienze immersive, piattaforme interattive, installazioni e fotografie che guidano adulti e ragazzi in un percorso innovativo di scoperta e apprendimento. L’Eden Project però non insegna solamente, ma si impegna in prima linea nel fare. Le buone pratiche per ridurre l’impatto ambientale del complesso sono innumerevoli: ci sono un sistema efficientissimo di riciclo e compostaggio, un circuito virtuoso di risparmio idrico, l’impegno a ridurre le emissioni del 5% ogni anno, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e un progetto di energia geotermica in cantiere. Il tutto documentato in un report pubblicato annualmente e disponibile sul sito. L’Eden Project è anche un progetto che vede nell’inclusività uno dei suoi valori cardine. Quasi tutte le strutture del parco sono accessibili anche da persone con problemi di mobilità e un ampio numero di carrozzine sono disponibili all’entrata. Percorsi più attenti a creare un’atmosfera rilassante sono stati ideati per bambini autistici, che possono beneficiare di sessioni speciali più attente ai loro bisogni.

Ma l’Eden Project non è solo turismo e, se uno dei principi fondamentali della sostenibilità è il beneficio della comunità locale, non manca di dare il buon esempio nemmeno in questo caso. E non solo garantendo lavoro a centinaia di persone, organizzando workshop formativi per i residenti e supportando i produttori locali: l’Eden Project investe sulla felicità. Il legame che ha con la comunità locale è talmente forte e le attività organizzate così speciali, che esiste un sito web espressamente dedicato dove poter seguire e restare aggiornati sui pranzi sociali organizzati nelle piazze dei paesi (frequentati da 7.3 millioni di abitanti nel 2016), sulle camminate collettive e sulle storie dei residenti che fanno la differenza con il loro impegno quotidiano. Alcuni anziani che vivono in una situazione di particolare isolamento e persone con problemi di socialità beneficiano di eventi settimanali che li aiutino a stare meglio: dall’autunno 2016 viene infatti condotto dall’Eden Project un progetto pilota dedicato a persone che soffrono di diabete, depressione e altre condizioni di disagio e che si articola in occasioni conviviali, pranzi domenicali, passeggiate nel verde, orticoltura. Un progetto buono che fa scuola in tutto il mondo, e non solo a chi si occupa di turismo.

Elena Torresani
Scritto da Elena Torresani
Tourism Marketing and Product consultant, specialised in nature-based and wildlife tourism. GWU-certified Sustainable Tourism Manager.