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CONSULENTI PER IL TURISMO SOSTENIBILE

DISCOVER DINARICS: DALLA TUTELA AMBIENTALE AL TURISMO FAUNISTICO

DISCOVER DINARICS

TTutto è nato dal progetto LIFE DINALP BEAR che, grazie al supporto di fondi europei destinati alla protezione dell’orso bruno (Ursus arctos), lavora dal 2014 per la riduzione dei conflitti uomo-animale. La coesistenza tra esseri umani e fauna selvatica è spesso stata fonte di situazioni problematiche, per risolvere le quali l’uomo nella storia ha portato alcune specie all’estinzione. Il progetto LIFE è stato creato per trovare soluzioni diverse, che mirino alla riduzione dei conflitti, all’educazione ambientale e al supporto delle comunità locali direttamente interessate dal fenomeno.

LIFE DINALP BEAR si occupa nello specifico della tutela dell’orso bruno nelle Alpi Dinariche (Slovenia, Croazia, Italia, Austria) attraverso diverse azioni:

  • Monitorando la popolazione locale degli orsi, il loro numero, lo stato di salute, i movimenti, il comportamento, gli eventuali danni da loro causati e le cause di morte (naturale/provocata).
  • Redigendo linee guida per residenti, legislatori, enti territoriali, allevatori e agricoltori.
  • Assicurandosi che venga predisposto un quadro normativo adeguato per regolamentare il turismo faunistico, la riduzione dei conflitti, la protezione del bestiame e altre proprietà private.
  • Strutturando un efficiente sistema di misure preventive dei conflitti e di rimborsi in caso di danni.
  • Valutando l’eventuale cambiamento dell’atteggiamento dei residenti nei confronti degli orsi man mano che le varie strategie di riduzione dei conflitti entrano in gioco.
  • Promuovendo l’importanza della coabitazione tra uomini e fauna selvatica.

 
Il turismo è entrato nelle dinamiche del progetto per diversi motivi:

  • Diffondere la cultura della tutela dei grandi carnivori al di là della realtà locale e oltre la comunità scientifica.
  • Far conoscere il ruolo importante che questi animali ricoprono nell’ecosistema.
  • Finanziare con gli introiti del turismo i progetti di tutela e le azioni di riduzione dei conflitti.
  • Promuovere un turismo eco-consapevole e sostenibile, che non leda nè gli animali nè il loro ambiente.
  • Mostrare ai residenti anche le opportunità economiche e professionali che possono derivare dall’ecoturismo legato agli orsi.

 
 

Per farlo, hanno stretto una collaborazione con GoodPlace, l’Istituto per il Turismo Sostenibile di Ljubljana. Attraverso la propria agenzia, GoodPlace ha supportato il team di LIFE DINALP BEAR nella creazione di “Discover Dinarics”, un progetto di turismo sostenibile molto interessante sviluppato tra Slovenia e Croazia.

Accanto ai tour proposti, che rientrano nella sfera del turismo faunistico responsabile, è stata infatti lanciata una linea di prodotti a marchio “bear friendly” che viene promossa attraverso diversi canali.

 

Agricoltori e allevatori sono notoriamente le persone che vengono più impattate dalla presenza degli orsi sul territorio e sono i primi a vivere situazioni conflittuali con i grandi carnivori. Si è quindi creata un’etichetta di prodotti che andasse a promuovere il loro lavoro: formaggi, miele, carne, brandy, succhi di frutta, uova, latte e prodotti artigianali sono oggi venduti direttamente o indirettamente dai produttori impegnati nelle pratiche “bear friendly”. La diffusione di queste pratiche – recinti elettrificati, cestini dei rifiuti anti-orso, ecc. – migliora la convivenza uomo-animale, mentre il circuito “bear friendly” sviluppa il senso di appartenenza ad una collettività virtuosa che opera per la tutela del proprio patrimonio.

 

Tra i diversi tour promossi da Discover Dinarics c’è il bear watching in capanni costruiti appositamente in territori frequentati dagli orsi, ci sono escursioni a piedi, in bici o in canoa, ma anche la possibilità di fare un’esperienza in fattoria. Quest’ultima opzione permette ai turisti di vivere a stretto contatto con la comunità locale, imparando a comprendere le dinamiche e i fenomeni che contraddistinguono la vita delle persone in territori popolati dagli orsi.

Il 10% degli introiti viene destinato a ONG che operano nell’ambito della tutela ambientale e che vengono selezionate da un comitato apposito.

Clicca QUI per scaricare le linee guida per il turismo faunistico responsabile che coinvolge l’orso bruno.

Elena Torresani
Scritto da Elena Torresani
Tourism Marketing and Product consultant, specialised in nature-based and wildlife tourism. GWU-certified Sustainable Tourism Manager.